Illuminations by Josh Groban


Ebbene la mia prima recensione è di un Album di un grande artista a mio parere, Josh Groban.
Josh Groban è un tenore che dal 2001 a questa parte ha avuto molto successo specialmente negli USA ed il suo ultimo album è Illuminations. Ho acquistato questo CD ad Agosto, ma alcune canzoni le avevo già ascoltate, passiamo a recensirlo.

Una cosa che mi è piaciuta molto di questo album è l'immagine di copertina che trovate qui a sinistra. Se, in un primo tempo, si viene "catturati" dalla figura di Josh che è centrale, poi, ritengo si possa osservare l'immagine e scoprirne sempre cose nuove, perché "dietro" Josh si vede una strada, dei palazzi, delle insegne, insomma è una copertina davvero molto originale che non si limita a far vedere solo l'artista ma anche un po' l'anima di esso, infatti, una volta ascoltate tutte le canzoni mi è quasi sembrato di vedere in ognuna di esse almeno una minuscola parte di tutto ciò che è dietro alla figura di Josh nella copertina.
Passiamo alle canzoni.

Sono 13 in totale di cui 10 sono in inglese, una in italiano, una in francese e un'altra in portoghese.

The Wandering Kind: Questo pezzo, solo strumentale, è qualcosa di meraviglioso. Inizia con una cornamusa che dà un'aria di avventura e di inizio, poi segue un pianoforte che, non so perché, mi dà l'immagine di un fiore che va aprendosi e ne forma altri a sua volta. Verso la fine della canzone si può sentire un delicatissimo violino, in questa parte si vede davvero lo stile di Josh, io quando penso a quest'artista lo associo ad un pianoforte, ad un violino o ad una chitarra classica. Il pezzo quindi si conclude con un'interruzione che per qualche secondo appare improvvisa, in quanto la musica termina all'improvviso, ma poi c'è una conclusione più calma, adatta alla canzone del resto. Do' a questo pezzo 4 stelle, in quanto in confronto agli altri brani risulta appunto, solo un'introduzione dell'album, alla fine lo è. ★★★★☆
Bells Of New York City: All'inizio di questa canzone è possibile sentire un pianoforte, che dà quasi la sensazione di campane che suonano, accompagnato com'è dal violino. Una musica veramente suggestiva, ex abrupto si sente la voce di Josh Groban, che dà, almeno a me, un brivido grandioso quando alza la nota in "And the park is". Il brano non presenta un vero e proprio ritornello, che è costituito da un dolcissimo "Uuuuuh uuuuuh" che Josh canta in modo sublime accompagnato dal pianoforte che abbiamo sentito all'inizio. Alla fine di ogni strofa, poco prima del "Uuuh" di cui ho parlato, sentiamo una versione diversa di "And the bells of New York City". L'apparente monotonia della canzone (che per me non è monotona, ma originale e con una melodia che davvero rapisce) viene spezzata da una strofa fuori dal normale ritmo, in cui Josh accenna al significato romantico della canzone, che non descrive solo il paesaggio di New York, ma possiede anche quello che poi è la base dello stile di Josh Groban: l'amore. Il pregio di questo artista è proprio non descriverlo mai in maniera banale (non in stile Gigi D'Alessio insomma, ahahah). Questa canzone merita 5 stelle a mio parere. ★★★★★
Galileo (Somebody Like You): Ritengo questa canzone una delle più originali di Josh Groban, vado a spiegare perché. Inizia con una musica lenta interrotta dalla voce di Josh che comincia a dire: "Galileo fell in love". La canzone narra una storia di uno scienziato (Galileo, appunto), una contrapposizione tra scienza e amore. Dapprima una breve introduzione e poi il vero e proprio ritornello:
Who puts the rainbow in the sky?
Who lights the stars at night?
Who dreamt up someone so divine,
Someone like you and made them mine?
Da una situazione piena di solitudine per lui, e di domande, le porte dell'amore vengono aperte grazie ad un ragazzo che apre l'arcobaleno. Galileo alla fine lo ringrazia, e può finalmente andare in Paradiso. Una melodia splendida, una meravigliosa storia narrata per descrivere la magia dell'amore che va oltre ogni cosa, tutto questo, merita 5 stelle. ★★★★★
L'Ora dell'Addio: Unica canzone italiana dell'album, mi ha subito incuriosita e non appena l'ho ascoltata, sinceramente, la prima volta, non mi è piaciuta tanto. Il ritmo era difficile da capire, alcune frasi mi sembravano un po' forzate e penso ancora che lo siano. Ma già al secondo ascolto, mi è piaciuta. Come si evince dal titolo, parla di un uomo costretto a partire, a lasciare la donna che ama, ma che non vuole, come dice il ritornello:
Credimi, fa più male dentro
Il dover andarsene,
Sapere che tu soffri come soffro
Quando è l'ora dell'addio
La canzone si apre quindi con una tromba e un violino insieme, dapprima la musica è lenta e poi nel ritornello il climax aumenta. Nonostante, quindi, qualche frase, ripeto, sembri un po', non dico banale, ma alquanto strana se si può dire ("tu soffri come soffro"), una volta ascoltata più volte la canzone risulta piacevole ed anche molto romantica, come del resto tutte le canzoni di questo album e degli album di Josh. Questa canzone merita 4 stelle. ★★★★☆
Hidden Away: E' la seconda canzone che preferisco di questo album, la terza è Bells Of New York City e la prima la recensirò tra due canzoni. Comincia con un pianoforte anche questa, un ritmo che entra dentro, un "Lalalà" se così possiamo chiamarlo (se Josh leggesse con tutta probabilità mi ucciderebbe ahahah), davvero originale e che prende. Dopo un po' si sente la voce di Josh che in questa canzone utilizza nel ritornello il falsetto e nella prima strofa un po' la voce nasale, una delle tante cose che apprezzo di questo artista è la sua tecnica, riesce a passare da una voce "normale" ad un falsetto come se niente fosse, è vero che lo fanno moltissimi altri artisti, però lui è particolare. La canzone è, come sempre, molto romantica. Ogni strofa si conclude con un "I want to.." (io voglio..), che cambia (un po' come il "Bells of New York City" alla fine di ogni strofa della canzone), e si conclude con:"Voglio sentire il tuo cuore quando tu riveli il tuo cuore", la canzone è quindi una sorta di richiesta: Voglio stare con te, non allontanarti. Ma in maniera molto meno semplice di così, la canzone descrive il tutto in modo poetico senza mai risultare smielata, bensì piacevole ed interessante. 5 stelle ★★★★★
Au Jardin Des Sans Pourquoi: Premetto che, non conoscendo per niente il francese, non ho capito proprio bene il significato della canzone, le traduzioni in inglese esistono, ma non parlo benissimo neanche quello e trovare traduzioni in italiano di una canzone in francese è quasi impossibile. Comunque, la canzone risulta subito molto poetica dal titolo: "Ai giardini dei senza perché", perciò mi aveva già incuriosito dal titolo e, una volta ascoltata, devo dire che soddisfa le aspettative che il titolo dà. Resa delicata dalla presenza, ormai costante in ogni canzone, di violino e pianoforte, ma anche dal francese che è la lingua elegante e delicata per eccellenza, la canzone risulta molto originale ed interessante, capace di suscitare in chi l'ascolta sensazioni molto intense. Io, almeno, mentre la ascoltavo, mi sentivo davvero in un giardino, ovviamente in senso puramente metaforico. Il ritmo, a differenza del significato, non è così, come dire, orecchiabile, è per questa ragione che devo dare 4 stelle a questa canzone. ★★★★☆
Higher Window: Questa è la canzone che preferisco di tutto l'album. Inizia con un'insieme di chitarra e pianoforte che accompagna tutta la canzone. Dapprima una strofa bassa, poi un ritornello che rapisce, ritmo originale, significato stupendo, come tutta la canzone. Una luce da una finestra, che illumina la donna che Josh (ovviamente nella canzone, non posso sapere se è dedicata a qualcuno in particolare) ama, da quella luce e da tante cose Josh capisce che vuole stare con lei e chiede se non è troppo tardi per amarla. Ogni strofa si conclude con: "Just don't tell me, that it's too late for me to love you" (Solo non dirmi che è troppo tardi per me per amarti). Davvero stupenda, una delle mie preferite di Josh Groban. 5 stelle. ★★★★★
If I Walk Away: Una canzone davvero bella. Una chitarra classica all'inizio dà il via ad un ritmo davvero orecchiabile che resta in testa, lo dico perché quel "And if walk away please follow me" (che poi sarebbe il ritornello) mi tormenta da giorni, ahahahah. Risulta quindi davvero, come ho detto, orecchiabile e piacevole all'ascolto, anche questa molto romantica, credo sia una delle più originali dell'album. Inizialmente questo ritmo ripetitivo può farla sembrare ripetitiva, ma secondo me è semplicemente geniale. Nel secondo ritornello si può sentire anche un coro che canta insieme a Josh, e la monotonia (che per me è solo originalità) anche in questa canzone viene rotta da un cambiamento di ritmo, note più alte (che Josh raggiunge perfettamente anche dal vivo) vengono accompagnate da quella che è poi la conclusione della canzone, prima di un ultimo ritornello in una tonalità più alta e poi un ultimo "If i walk away please follow... me", lento e molto delicato. Il vibrato di Josh conclude definitivamente la canzone. 4 stelle, perché nonostante l'originalità il significato non è profondo come in altre. ★★★★☆
Love Only Knows: Una canzone molto bella, che si apre con una chitarra classica e voce in falsetto di Josh che poi man mano diventa più bassa, da tenore insomma e poi ripassa al falsetto. Alti e bassi insomma in questa canzone che risulta molto orecchiabile e piacevole all'ascolto, un po' come If I Walk Away. Anche questa molto romantica, parla di amore in maniera più generale, Josh dice "Love only knows" con tonalità più alta rispetto al resto del ritornello. A questo ritornello alla fine si aggiunge un'ultima parte che precede una pausa musicale che poi viene interrotta da un ultimo ritornello. La canzone finisce con quella stessa parte che era stata aggiunta al ritornello precedentemente, che dice: "Io non posso vivere senza te e non voglio". Davvero molto bella, un 4 stelle solo perché non è, come dire, riuscita a colpirmi come le altre. ★★★★☆
Voce Existe Em Mim: Emerge subito un titolo "strano", che lingua è? Ahahah è portoghese. Josh è davvero un eclettico perché non solo fa di tutto, ma lo fa in tutte le lingue ahahah. Comunque, la canzone a me piace moltissimo perché a differenza di tutte le altre, che sono più o meno "calme" come ritmo, è più movimentata se così si può dire, infatti la presenza di una batteria la rende davvero, passatemi il termine, cazzuta come canzone! xD. Intendo dire che ha un ritmo piacevolissimo e che dà grinta, mi piace moltissimo. 5 stelle. ★★★★★
War At Home: Il brano comincia con una musica molto delicata e che sa di processione se posso dirlo, ahahah non è un insulto, è un commento xD ma poi comincia il pianoforte e si riconosce meglio lo stile di Josh. Lui comincia a cantare, personalmente adoro come dice "He's a" nella prima strofa ed anche nella seconda, ed anche il violino alla fine della strofa, è davvero molto suggestivo. La bellezza di questa canzone è che passa da un violino accompagnato da un tamburo leggero ad un climax più intenso, che aumenta nel momento in cui Josh aumenta la tonalità della voce. Insomma, un ritmo molto originale in cui le doti canore di Josh vengono duramente messe alla prova dalla presenza di alti e bassi nelle note, ma essendo davvero un Dio nel campo musicale (e non lo dico da sua fan, ma da semplice ascoltatrice) non ha problemi. La routine della canzone viene rotta da una parte in cui è presente anche il coro e che si conclude con un lungo acuto da parte di Josh. La canzone, piena di emozioni, è una delle più intense dell'album sia per la combinazione di strumenti, ma anche per appunto il passaggio da una "temperatura" all'altra. 5 stelle. ★★★★★
London Hymn: Un breve brano in cui un coro accompagnato da violini canta da solo, si sente la voce di Josh solo verso la fine, la canzone è molto suggestiva ed ha un nonsoché di macabro come ritmo. Nonostante la breve durata, è davvero emozionante. Dò 4 stelle perché non mi ha colpito come le altre, nonostante l'originalità. ★★★★☆
Straight To You: Ultima canzone dell'album. Inizia con una specie di battito, se così si può chiamare, poi violini che accompagnano anche la voce di Josh che comincia a cantare. Una canzone che spinge a chiudere gli occhi per le immagini che regala Josh attraverso la sua voce e la canzone attraverso la musica. La canzone presenta sempre un ritmo lento, che aumenta un po' verso la fine durante l'ultimo ritornello ma poi, come i violini, si abbassa. Viene conclusa da una tromba in lontananza. Non mi ha colpito come le altre, ma è molto bella, un 4 stelle. ★★★★☆
Illuminations: Per fare il punto. Ogni canzone ha uno stile originale, Josh è un grande artista e merita un grande successo, che poi sta avendo. L'album è un insieme di meravigliose emozioni che spingono l'animo di chi l'ascolta a volare, proprio volare, un potere che solo la buona musica ha. E questa è buona musica. L'intero album meriterebbe 10 stelle, ma il massimo è 5 quindi, così sia. ★★★★★

Illuminations by Josh Groban, reviewed by Silvia Argento ©

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