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Visualizzazione dei post da Settembre, 2015

The Rewrite

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In questi giorni estivi in cui il tempo libero non mi manca mi sono dedicata alla visione di numerosi film; e la categoria che comunque ha avuto la meglio è stata quella di commedia, non proprio commedia romantica, diciamo quelle commedie rilassanti che hanno lo scopo di divertire e far distrarre dai problemi lo spettatore. Fra queste, ho beccato il film The Rewrite, di cui mi accingo a parlarvi.
Questo film ha un destino sfortunato, in quanto in Italia il titolo è stato tradotto o con "Professore per amore" o con "Professore per forza". Il primo è completamente assurdo, perché il personaggio principale non insegna per amore ma perché, essendo uno sceneggiatore ormai abbastanza dimenticato, non ha altri lavori, mentre il secondo a mio dire fa sembrare il film una cosa stupida quando invece non lo è. Ed è questo il punto. La trama, che ho accennato, potrebbe far intendere che sia un film leggero e piuttosto disimpegnato, cosa che comunque in un certo senso è vera in…

Fabrizio De André..."Audace, Menestrello, Viaggiatore"

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Oggi intervisto per una seconda volta Francesca Maria Miraglia. Con lei vi ho già parlato di Giorgio Gaber, ma stavolta ci dedichiamo (uso il plurale perché è stata lei a propormi la tematica stavolta) ad un altro artista molto importante per la musica italiana: Fabrizio De André.
Abbiamo scelto insieme questa tematica, quindi inizio con una domanda un po' difficile ma anche importante. Come mai pensi sia giusto parlare di De André?
Fabrizio vive. Sempre. E' il cantore della realtà. E' il maestro della parola, la rende poesia e la traaforma in magia con la musica. E' giusto parlare di questo grande cantautore, perché ha toccato moltissime tematiche, senza essere banale. Con ironia e grande maestria ha raccontato della letteratura, dell'arte, della politica (a suo modo), ha dato vita ai sentimenti attraverso le sue canzoni, ha trasmesso dei valori che nella nostra società sono diventati rarissimi. E' riuscito ad entrare lentamente nella mentalità della gente com…

Facelift by Alice In Chains

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Oggi mi cimento in un genere che finora non ho mai trattato, ovvero il Grunge. Mi hanno detto spesso che questo genere si addice a me per molti aspetti del mio carattere, ma non l'ho mai approfondito. Ogni tanto ascolto seppur conoscendoli poco, gli Alice In Chains e di loro vi parlerò oggi con il loro primo album in studio di nome Facelift. Così li conoscerò meglio anche io.
We Die Young: ★★★☆☆ [3.5/5] Mi trasmette una grande energia, la conoscevo già e devo dire che mi è sempre piaciuta abbastanza appunto perché mi distrae e mi carica. Poi mi piace molto il fatto che si concluda quasi all'improvviso. Il testo è semplice e non mi fa impazzire sinceramente.
Man in the Box: ★★★★★ Questa è famosissima e direi che si merita questa fama; penso di averla ascoltata moltissime volte. E' migliore della precedente perché più particolare, sia come musica, che come testo. Inoltre ritengo valorizzi di più la voce del cantante, che è molto capace.
Nutri i miei occhi
Riesci a cucirli in…